
L’Ufficio Statistica della Camera di commercio di Bologna ha analizzato i dati delle localizzazioni di impresa attive nel comparto Ristorazione (ATECO I56) nel centro storico di Bologna (CAP da 40121 a 40126) al 31 dicembre degli anni 2017-2025.
Dopo una fase di espansione progressiva culminata nel picco storico del 2023 con 1.553 imprese attive, il comparto ha subito un significativo ridimensionamento nel 2024 (-35 attività, -2,3%), seguito da un parziale recupero nel 2025 (+11 unità, +0,7%).
Tra il 2017 e il 2025 ha registrato una crescita complessiva del +5,2%, passando da 1.453 a 1.529 localizzazioni attive (+76 attività).
Dietro questa lieve espansione totale si nasconde una profonda trasformazione strutturale dell'offerta, caratterizzata da un forte spostamento verso la ristorazione tradizionale e un calo dei bar e dei locali da asporto/dolciari.
Nell’intero periodo si possono notare tre fasi:
- Crescita costante (2017-2023): il settore è cresciuto in modo quasi continuo fino a raggiungere il picco massimo di 1.553 attività nel 2023.
- Contrazione (2024): nel 2024 si è verificata una flessione significativa di -35 attività (-2,3%), scendendo a 1.518 unità.
- Lieve ripresa (2025): nel 2025 il settore ha mostrato un segno positivo (+11 unità, +0,7%), assestandosi a 1.529 attività.
Consideriamo ora il dettaglio per tipologia di attività:
- Ristoranti con servizio al tavolo (+33,1%): rappresentano il principale motore di crescita del centro storico. Sono passati da 426 nel 2017 a 567 nel 2025 (+141 attività), aumentando la loro quota su tutto il comparto.
- Bar, caffetterie e simili (-8,2%): mostrano una tendenza di contrazione costante, passando da 711 nel 2017 a 653 nel 2025 (-58 attività). Il calo si è fatto particolarmente marcato tra il 2023 e il 2025 (-46 locali in due anni).
- Gelaterie e pasticcerie (-22,9%): subiscono il calo percentuale più rilevante tra le sottocategorie, riducendosi da 70 a 54 attività (-16 unità).
- Ristoranti senza servizio/asporto (+0,9%): sostanzialmente stabili nel lungo periodo (da 223 a 225 unità), dopo aver toccato un picco di 247 attività nel 2021 per poi ripiegare negli anni successivi.
- Catering e altri servizi (+87,5%): registrano un incremento significativo in percentuale, passando da 8 a 15 attività, con una spinta nell'ultimo biennio 2024-2025.
In sintesi, l’andamento evidenzia una polarizzazione verso la ristorazione servita al tavolo (che oggi rappresenta oltre il 37% di tutte le attività del centro), a scapito degli esercizi di somministrazione bevande tradizionali (bar/caffetterie) e della produzione artigianale dolciaria (pasticcerie e gelaterie).
Data Notizia:
2026-10-09
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