
I segnali di assestamento registrati negli ultimi tre mesi dell’anno confermano un 2025 difficile per l’economia bolognese: tra ottobre e dicembre leggermente positiva la produzione, +0,8%, stabile il fatturato, in flessione gli ordini, -1,0%, frenano i mercati esteri, -0,7% il fatturato, -1,7% la domanda estera. Non fanno meglio metalmeccanica e packaging, in cui l’unico segnale positivo sembra essere il +2,4% della domanda estera. Ultimo scorcio d’anno positivo per il comparto edile, +3,1%, si fermano invece il settore turistico e le vendite del commercio al dettaglio, che non vanno oltre una crescita di qualche decimo di punto, +0,3% e +0,2% rispettivamente tra ottobre e dicembre.
Si chiude così un anno con pochi punti di riferimento, segnato dalla frenata del mercato interno e dal minor sostegno proveniente dal contesto internazionale: attorno al -0,4% la flessione di produzione e ordinativi, nessuna variazione per il fatturato, il -0,6% della domanda estera evidenzia le difficoltà del contesto internazionale, dove il fatturato trova respiro, +0,3%, solo attraverso politiche di prezzo.
Flessione su dinamiche pressoché doppie per la metalmeccanica, dove produzione, fatturato e ordinativi registrano un calo vicino al punto %. In flessione anche i mercati esteri, con variazioni tra il -2% del fatturato e il -3% della domanda estera.
Segnali di incertezza dal comparto del packaging, con il +0,5% complessivo della produzione, ma con fatturato, -0,3%, e ordini, -2,2%, in territorio negativo, e un mercato internazionale che registra dinamiche altalenanti, tra il +2,0% delle vendite e il -0,6% della domanda estera.
Si assesta a un complessivo +0,6% il volume d’affari nel settore edile, in cui rallenta la componente artigianale (-0,7%), ma migliora la parte cooperativa (+1,4%).
Tiene il mercato interno del comparto dell’artigianato, con produzione, fatturato e ordinativi in crescita nell’ordine di qualche decimo di punto, rallentano i mercati esteri, tra il -1,7% del fatturato e il -1,5% della domanda estera.
La cooperazione chiude l’anno con produzione, fatturato e ordinativi in crescita, tra il +1% e il +2%, e con una sostanziale tenuta dei mercati esteri.
Solo indicatori positivi, anche se tutti limitati ad una crescita vicina al punto percentuale, per il comparto dell’industria alimentare.
Nei servizi la variazione del volume d’affari in corso d’anno è stata del -0,7%.
In calo il commercio al dettaglio, -0,3%, nonostante la leggera ripresa degli ultimi trimestri: rallentano, con variazioni che non vanno oltre il punto percentuale, sia il comparto alimentare che quello non alimentare, tiene la grande distribuzione, +2,1%. Sostanzialmente stabile il commercio all’ingrosso, con un complessivo +0,1%.
Frenano le attività turistiche, che chiudono l’anno con un -0,7%, dovuto unicamente al -1,4% del volume d’affari della ristorazione; +1,7% invece per le strutture ricettive, vicine al +4% le agenzie di viaggio.
Data Notizia:
2026-03-18
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