La Camera di Commercio pubblica, a titolo puramente informativo (salvo errori e/o omissioni), gli ultimi indici Istat disponibili dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e del costo di costruzione di un fabbricato residenziale.
Si fa presente che solo l'Istat è autorizzata ad effettuare calcoli di variazioni tra i suddetti indici per i fini previsti dalla legge ed a rilasciare la relativa documentazione ufficiale.
Da dicembre 2011 l'Istat rende disponibile il sito Rivaluta (http://rivaluta.istat.it), un servizio gratuito per il calcolo delle variazioni percentuali tra gli indici maggiormente utilizzati.
Ѐ l'indice generalmente usato per adeguare periodicamente i valori monetari, i canoni di affitto e gli assegni dovuti al coniuge separato.
Ultimo indice disponibile: GENNAIO 2026
• Indice ITALIA: 100,4 (*)
- Variazione annuale: +0,8% (al 100%); +0,6% (al 75%)
- Variazione biennale: +2,2% (al 100%); +1,65% (al 75%)
• Indice BOLOGNA: 100,1 (*)
- Variazione annuale: +0,6%
- Variazione biennale: +2,2%
(*) Da gennaio 2026 gli indici sono espressi nella nuova base 2025=100.
Gli indici relativi al mese di FEBBRAIO 2026 saranno disponibili a partire dal 17 MARZO 2026.
Per gli indici precedenti, calcoli di variazioni e ogni altra informazione fare riferimento al sito Istat Rivaluta.it
Ѐ l'indice che misura le variazioni nel tempo dei costi diretti del fabbricato ad uso abitativo: sono esclusi pertanto, il costo del suolo, quello della progettazione, della direzione dei lavori e degli allacciamenti ai vari servizi.
Da gennaio 2009 gli indici sono calcolati solo a livello nazionale.
Da gennaio 2019 l'Istat rilascia solo l'indice generale: l'informazione a livello di gruppo di costo non è più diffusa.
Ultimo indice disponibile: NOVEMBRE 2025
Indice generale ITALIA: 116,6 - Variazione annuale +2,1%
Per gli indici precedenti, calcoli di variazioni e ogni altra informazione fare riferimento al sito Istat Rivaluta.it




