
Superata la fase di rallentamento dell'inizio d'anno, l’economia della città metropolitana di Bologna mostra un moderato recupero nel corso del secondo trimestre del 2026. È quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale elaborata da Unioncamere e dalle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna.
I dati del 2° trimestre 2026: tengono Servizi e Manifattura, soffrono le Costruzioni
Tra aprile e giugno si registra una tenuta generale dei principali comparti economici:
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Manifattura (+2,4%): la produzione torna in territorio positivo, trainata dal comparto Metalmeccanico ed Elettronico (+2,4%) e dalla filiera del Packaging (+4,2%). Resta tuttavia contratta la domanda estera complessiva (-1,2%).
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Costruzioni (-2,0%): prosegue la fase di contrazione del settore delle costruzioni, penalizzato soprattutto dalla flessione dell'artigianato edile (-3,8%), a fronte della stabilità delle cooperative (+2,1%).
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Artigianato in difficoltà: l'artigianato manifatturiero chiude il trimestre con un calo della produzione del -1,6% e un fatturato in calo del -3,3%.
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Servizi (+1,9%): il volume d'affari cresce sia nel Commercio all'ingrosso (+2,9%) sia nel Turismo (+2,0%, sostenuto da ristorazione e alloggi). Riflette invece il calo dei consumi il Commercio al dettaglio (-2,3%), con i negozi tradizionali di prossimità in sofferenza mentre continua a crescere la Grande Distribuzione Organizzata (+1,4%).
Il bilancio del 1° semestre 2026
Nei primi sei mesi dell'anno il quadro complessivo dell'economia territoriale appare di sostanziale stabilizzazione:
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Produzione manifatturiera: +0,5%. Gli ordini totali (-0,6%) ed esteri (-0,8%) riflettono la fase di attesa della domanda globale. Andamento analogo per il comparto metalmeccanico, tiene invece il comparto del packaging, sostenuto da una domanda estera vicina al +16%.
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Volume d'affari delle Costruzioni: -2,0%
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Volume d'affari dei Servizi: +0,8%. Il commercio al dettaglio flette nel complesso dello -0,8% (nonostante la spinta della GDO al +4,6%), l'ingrosso si attesta al +0,4% e il turismo riporta una crescita progressiva del +0,6%.
Previsioni per i prossimi mesi: prevale la cautela
Le aspettative degli imprenditori per i mesi estivi e autunnali mostrano un clima differenziato:
- Manifatturiero: torna la prudenza, con indicatori di fiducia negativi per produzione (-17,6) e ordini esteri (-16,4), specialmente nella metalmeccanica e nel packaging.
- Servizi: mantiene un orientamento favorevole (+8,8), spinto dall'ottimismo della Grande Distribuzione e del commercio all'ingrosso, a fronte di nuove incertezze nel settore turistico.
- Costruzioni: attese complessivamente neutre (+0,6), ma con un segnale di cautela tra le cooperative edilizie (-15,2).
Data Notizia:
2026-10-09
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