La Camera di Commercio pubblica, a titolo puramente informativo (salvo errori e/o omissioni), gli ultimi indici Istat disponibili dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e del costo di costruzione di un fabbricato residenziale.
Si fa presente che solo l'Istat è autorizzata ad effettuare calcoli di variazioni tra i suddetti indici per i fini previsti dalla legge ed a rilasciare la relativa documentazione ufficiale.
Da dicembre 2011 l'Istat rende disponibile il sito Rivaluta (http://rivaluta.istat.it), un servizio gratuito per il calcolo delle variazioni percentuali tra gli indici maggiormente utilizzati.
Ѐ l'indice generalmente usato per adeguare periodicamente i valori monetari, i canoni di affitto e gli assegni dovuti al coniuge separato.
Ultimo indice disponibile: SETTEMBRE 2026 (*)
• Indice ITALIA: 104,3
- Variazione annuale: +4,0% (al 100%); +3,0% (al 75%)
- Variazione biennale: +5,5% (al 100%); +4,125% (al 75%)
• Indice BOLOGNA: 104,0
- Variazione annuale: +3,9%
- Variazione biennale: +5,3%
(*) Da gennaio 2026 gli indici sono espressi nella nuova base 2025=100.
Gli indici relativi al mese di OTTOBRE 2026 saranno disponibili a partire dal 17 NOVEMBRE 2026.
Per gli indici precedenti, calcoli di variazioni e ogni altra informazione fare riferimento al sito Istat Rivaluta.it
Ѐ l'indice che misura le variazioni nel tempo dei costi diretti del fabbricato ad uso abitativo: sono esclusi pertanto, il costo del suolo, quello della progettazione, della direzione dei lavori e degli allacciamenti ai vari servizi.
Da gennaio 2009 gli indici sono calcolati solo a livello nazionale.
Da gennaio 2019 l'Istat rilascia solo l'indice generale: l'informazione a livello di gruppo di costo non è più diffusa.
Ultimo indice disponibile: LUGLIO 2026
Indice generale ITALIA: 121,3 - Variazione annuale +4,1%
Per gli indici precedenti, calcoli di variazioni e ogni altra informazione fare riferimento al sito Istat Rivaluta.it




