
Quante e quali le professionalità che le imprese cercano sul territorio bolognese? Una risposta arriva da Excelsior. Grazie allo strumento statistico, elaborato dal sistema delle Camere di commercio e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ogni mese è possibile consultare un'analisi previsionale sugli sbocchi occupazionali.
A luglio la domanda di lavoro registra un aumento del +1,0% rispetto a giugno scorso, con 9.180 entrate programmate dalle imprese (+90 unità). Rispetto a luglio 2025 le entrate diminuiscono delI’8,0% (-800).
Nel trimestre luglio - settembre 2026 si prevedono un totale di 27.210 opportunità di lavoro: il 12,4% in più rispetto alle previsioni del precedente trimestre giugno - agosto 2026 (24.210 posti).
Nel 23% dei casi le entrate previste saranno stabili (18% contratto a tempo indeterminato e 5% di apprendistato), mentre nel 77% saranno a termine (52% a tempo determinato e 25% altri contratti con durata predefinita).
Le entrate previste si concentreranno per il 50% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
Nel settore primario sono previste 360 assunzioni. L’industria nel suo complesso ricerca 2.260 lavoratori nel mese, di cui 1.570 nella manifattura e 690 nelle costruzioni. Sono invece 6.560 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso: a offrire le maggiori opportunità di impiego sono i servizi alle imprese con 2.490 lavoratori ricercati, seguiti dal turismo (1.730).
Il 28% sarà destinato alle professioni commerciali e dei servizi, il 24% ad operai specializzati e conduttori di impianti, il 18% a dirigenti, specialisti e tecnici
Il 15% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato, il 25% ai diplomati.
Circa 3.100 assunzioni (pari al 34% del totale) riguardano giovani con meno di 30 anni. Tra le figure high skills quelle maggiormente ricercate per questa fascia d’età sono: “Tecnici in campo ingegneristico” (con 130 assunzioni programmate nel mese), “Tecnici” dei rapporti con i mercati (90) e “Ingegneri” (40).
La quota di assunzioni che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo a lavoratori immigrati si attesta al 34% delle entrate complessive, cioè circa 3.100 ingressi.
In leggero aumento rispetto al mese scorso la difficoltà di reperimento, che interessa ora il 43,4% dei profili ricercati. La motivazione principalmente indicata dalle imprese è la “mancanza di candidati” per il 27% delle entrate, segue la “preparazione inadeguata” (12%).
In particolare, le difficoltà più elevate riguardano:
- 200 Meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (81,5%)
- 70 Analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (75,4%)
- 290 Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (75,3%)
Le tre figure professionali più richieste concentreranno il 33% delle entrate previste:
- 1.370 Esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione
- 940 Personale non qualificato nei servizi di pulizia
- 760 Addetti alla vendita
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Data Notizia:
2026-07-13
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