Wednesday 29 July 2026

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LA NATI-MORTALITÀ IMPRENDITORIALE BOLOGNESE NEL 2° TRIMESTRE 2026

nati-mortalità imprenditoriale bolognese nel II trimestre 2026 - infografica crescita demografica, per settori e per forma giuridica
 
Trimestre positivo per la nati-mortalità imprenditoriale bolognese, che registra tra aprile e giugno 594 attività in più, con un tasso di crescita del +0,66%, frutto di 1.403 iscrizioni, e 809 cessazioni d’impresa.
 
Ma se alle effettive cessazioni di attività vengono sommate le 1.082 unità cessate d’ufficio a seguito delle attività amministrative del Registro Imprese sulle aziende ancora iscritte, ma non più realmente operanti da tempo, si osserva una ulteriore contrazione dello stock imprenditoriale, che scende per la prima volta da oltre un ventennio sotto le 90mila unità, passando dalle 90.183 imprese di marzo alle 89.694, di cui 80.325 attive, registrate a fine giugno 2026.
 
Lo stock complessivo, sostenuto dalle 25.315 unità locali presenti, si assesta a fine trimestre sulle 115.009 unità.
 
In regione tutti valori positivi, ma sia la media emiliano-romagnola, +0,53%, che quella nazionale, +0,56%, si assestano al di sotto dell’andamento registrato a livello provinciale.
 
L’analisi settoriale - che adotta da inizio anno la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 - conferma la progressiva trasformazione del tessuto bolognese: crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche, +42 unità nei tre mesi, quelle finanziarie e assicurative, +33, e le attività immobiliari, +8, oltre a servizi alla persona, +11, e attività dedicate al divertimento, +13.
 
Diminuiscono invece le attività nei settori più tradizionali: 66 attività in meno nel settore manifatturiero, 133 in meno nelle costruzioni. Difficoltà anche per commercio, -170 attività, e attività turistiche, -92.
 
In calo anche agricoltura e pesca, -58 attività.
 
Prosegue la crescita delle società di capitale, +295 attività tra aprile e giugno, in questi tre mesi il bilancio è positivo anche per le ditte individuali, con 329 attività in più; 10 unità in più nei tre mesi anche per cooperative e consorzi, calano ancora invece le società di persone, -40 unità.
 
Tiene la componente artigiana, che a Bologna rappresenta quasi un’impresa su tre, e che ha chiuso il periodo con 139 imprese in più, frutto di 496 iscrizioni, a fronte di 357 cessazioni.
 
Dall’inizio dell’anno sono nate 3.213 imprese, ed hanno chiuso 2.565 attività: il semestre si chiude con un saldo di +648 unità e una crescita del +0,72%.
 
Crescono in questi sei mesi i servizi finanziari e assicurativi, +88 unità, i servizi alle imprese, +78, e le attività immobiliari, +24, rallentano invece le attività edili, -216, i settori manifatturiero, -162, turistico, -88, e del commercio, -424 attività.
 
Bilancio in attivo per le società di capitale, +533 unità nei sei mesi, tra gennaio e giugno hanno aperto anche 1.970 ditte individuali.
 
 
 
 
Data Notizia: 
2026-07-29
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