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L’ECONOMIA BOLOGNESE NEI PRIMI TRE MESI DEL 2026 [1]

economia bolognese 1 trimestre 2026 - infografica con settori in rallentamento e settori in crescita
Il quadro congiunturale della provincia di Bologna relativo al primo trimestre del 2026, elaborato sulla base dell'Indagine congiunturale di Unioncamere e delle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, evidenzia il persistere della fase di rallentamento dell'economia locale già emersa nel corso del 2025.
 
L'industria manifatturiera bolognese apre il 2026 in territorio negativo, registrando nel primo trimestre una flessione della produzione pari al -1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato complessivo segna un calo del -1,1%, mentre gli ordinativi totali si contraggono del -1,4%.
A frenare il comparto è ancora una volta la componente estera: la domanda internazionale segna un -0,4% e il fatturato sui mercati esteri un -3,9%.
 
  • Metalmeccanica ed Elettronica: Il cuore industriale del territorio risente della frenata globale. La produzione cala del -0,8% e il fatturato complessivo del -3,5%. Gli ordinativi complessivi registrano una variazione del -1,1%: pesano la battuta d’arresto degli ordini esteri (-0,2%) e la flessione del -5,4% del fatturato internazionale.
  • Filiera "Packaging": di segno opposto la performance della filiera delle macchine da imballaggio, che mostra solo segni positivi, con una produzione al +0,1%, un fatturato al +7,3% e gli ordinativi totali al +4,4%, sostenuti dal rimbalzo a due cifre della domanda, +15,8%, e del fatturato estero +13,3%.
  • Industria alimentare: primi segnali di rallentamento in un comparto fino ad ora sostanzialmente stabile. Tutti gli indicatori principali (produzione, fatturato e ordinativi) registrano variazioni negative, anche se poco al di sotto dello zero (-0,3% la produzione, -0,1% il fatturato e -0,3% gli ordini), con i mercati esteri che perdono un -3,0%.
  • Artigianato: l'artigianato manifatturiero mostra una produzione e un fatturato in crescita rispettivamente del +0,7% e del +1,1%. Stabili gli ordini, rallentati dall’andamento sui mercati esteri (-1,9% la domanda estera e -1,0% il fatturato internazionale).
  • Cooperazione: buona la performance della cooperazione, che registra tutte variazioni positive, con un incremento del +2,0% sia per la produzione che per il fatturato, e un +1,5% per gli ordinativi.
 
Il settore edile bolognese interrompe la scia positiva registrata a fine 2025 (+3,1%) e apre il primo trimestre del 2026 con una contrazione del volume d'affari pari al -2,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La flessione è imputabile quasi interamente alla componente artigiana, che sperimenta un calo significativo del -5,7%. Riesce invece a mantenere il segno positivo la parte cooperativa, che chiude il trimestre con un incremento del +0,4%.
 
Nei servizi, la variazione complessiva del volume d'affari in questo primo scorcio d'anno si attesta al -0,3%.
 
  • Commercio al dettaglio: Le vendite complessive crescono del +0,8%, sostenute dalla performance positiva della grande distribuzione (ipermercati, supermercati e grandi magazzini), il cui volume d'affari balza al +7,8%. In flessione invece il dettaglio alimentare tradizionale, -2,9% e il comparto non alimentare, -0,3%.
  • Commercio all'ingrosso: registra una contrazione del -2,0%, dovuta alla frenata del commercio all'ingrosso di prodotti non alimentari (-4,2%).
  • Turismo: le attività turistiche del territorio bolognese aprono l'anno con una flessione complessiva del -0,7%. In rallentamento strutture ricettive (-0,6%) e ristorazione (-0,5%), in questi tre mesi sono in negativo anche le agenzie di viaggio (-5,4%).
 
Nonostante un primo trimestre caratterizzato da segni meno diffusi, le stime fornite dagli operatori intervistati per i mesi successivi (espresse tramite il saldo percentuale tra risposte di aumento e diminuzione) aprono a una visione più confortante.
Nel settore manifatturiero, l'indice di fiducia torna a salire: le aspettative sulla produzione registrano un saldo attivo di +11,3 punti e quelle sul fatturato si attestano a +12,3. Moderatamente positivi anche i saldi previsti per gli ordini totali (+2,2) e, soprattutto, per gli ordini esteri (+6,1). Tra i settori spicca l'ottimismo della filiera del Packaging (saldo produzione a +26,1 e ordini a +16,1) e dell'industria alimentare, che prevede un forte incremento degli ordini esteri (+39,9). Più caute le previsioni nell'edilizia, dove si teme una contrazione con un saldo atteso di -6,4 punti.
Nei servizi, le previsioni totali sul volume d'affari invertono la rotta tornando positive con un saldo complessivo di +9,4. Rimane tuttavia forte la preoccupazione nei comparti della ristorazione e delle agenzie di viaggio, che stimano saldi ampiamente negativi (rispettivamente -17,2 e -31,7), mentre la grande distribuzione mantiene aspettative ampiamente ottimistiche (+64,2).
 
Leggi il rapporto completo sul quadro congiunturale bolognese al 31 marzo 2026 [2]
 
Data Notizia: 
2026-06-18
Categoria pagina: 
Statistica e Studi [3]
Tag: 
statistica [4]

Links
[1] https://www.bo.camcom.gov.it/it/blog/l%E2%80%99economia-bolognese-nei-primi-tre-mesi-del-2026
[2] https://www.bo.camcom.gov.it/sites/default/files/statistica-e-studi/dati-congiuntura/Congiuntura_BO_1TRIM2026.pdf
[3] https://www.bo.camcom.gov.it/it/categoria-sezione/statistica-e-studi
[4] https://www.bo.camcom.gov.it/it/tags/statistica