SCOPRI LE PROFESSIONI RICHIESTE DALLE IMPRESE TRA APRILE E GIUGNO [1]

Quante e quali le professionalità che le imprese cercano sul territorio bolognese? Una risposta arriva da Excelsior. Grazie allo strumento statistico, elaborato dal sistema delle Camere di commercio e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ogni mese è possibile consultare un'analisi previsionale sugli sbocchi occupazionali.
Ad aprile la domanda di lavoro registra un calo del 13,1% rispetto a marzo scorso, con 8.060 entrate programmate dalle imprese (-1.210 unità). Rispetto ad aprile 2025 le entrate diminuiscono del 12,6% (-1.160).
Nel trimestre aprile - giugno 2026 si prevedono un totale di 26.140 opportunità di lavoro: il 6,2% in meno rispetto alle previsioni del precedente trimestre marzo - maggio 2026 (27.880 posti).
Nel 26% dei casi le entrate previste saranno stabili (20% contratto a tempo indeterminato e 6% di apprendistato), mentre nel 74% saranno a termine (51% a tempo determinato e 23% altri contratti con durata predefinita).
Le entrate previste si concentreranno per il 53% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
Nel settore primario sono previste 360 assunzioni. L’industria nel suo complesso ricerca 2.080 lavoratori nel mese, di cui 1.430 nella manifattura e 640 nelle costruzioni. Sono invece 5.630 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso: a offrire le maggiori opportunità di impiego sono i servizi alle imprese con 2.380 lavoratori ricercati, seguiti dal turismo (1.220).
Il 27% sarà destinato alle professioni commerciali e dei servizi, il 25% ad operai specializzati e conduttori di impianti, il 21% a dirigenti, specialisti e tecnici
Il 17% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato, il 26% ai diplomati.
Circa 2.600 assunzioni (pari al 33% del totale) riguardano giovani con meno di 30 anni. Tra le figure high skills quelle maggiormente ricercate per questa fascia d’età sono: “Tecnici dei rapporti con i mercati” (con 120 assunzioni programmate nel mese), “Tecnici in campo ingegneristico” (90) e “Tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni” (60).
La quota di assunzioni che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo a lavoratori immigrati si attesta al 30% delle entrate complessive, cioè circa 2.400 ingressi.
In diminuzione rispetto al mese scorso la difficoltà di reperimento, che interessa ora il 46,6% dei profili ricercati. La motivazione principalmente indicata dalle imprese è la “mancanza di candidati” per il 29% delle entrate, segue la “preparazione inadeguata” (13%).
In particolare le difficoltà più elevate riguardano:
- 360 Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,8%)
- 90 Tecnici dell’organizzazione e dell’amministrazione delle attività produttive (73,1%)
- 220 Meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (73,0%)
Le tre figure professionali più richieste concentreranno il 30% delle entrate previste:
- 1.000 Esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione
- 730 Addetti alla vendita
- 700 Personale non qualificato nei servizi di pulizia
Data Notizia:
2026-04-09
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