ECONOMIA BOLOGNESE: IL 2025 CONSOLIDA LA TENUTA DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE [1]

Il sistema imprenditoriale bolognese chiude il 2025 confermando la sua resilienza, ma con segnali che invitano alla cautela. Se da un lato il saldo tra nuove aperture e chiusure rimane in territorio positivo, i dati ufficiali mostrano una contrazione dello stock complessivo delle imprese, segno di una trasformazione profonda del tessuto economico locale.
I numeri della nati-mortalità
Nel corso del 2025, la dinamica demografica delle imprese ha mostrato una vitalità superiore alla media regionale, che si ferma ad un +0,37%, nonostante la media nazionale dimostri maggiore dinamicità, con un +0,96% complessivo. I dati al 31.12.2025 evidenziano:
- Iscrizioni: 5.358 nuove imprese nate
- Cessazioni: 4.723 le attività che hanno chiuso i battenti, oltre 400 in meno rispetto a fine 2024
- Saldo: +635 unità, con un tasso di crescita del +0,69%, dato che migliora la performance del 2024 (che nello stesso periodo si era fermata a un saldo di +385 unità).
Ma se alle effettive cessazioni di attività vengono sommate le 1.970 unità cessate d’ufficio a seguito delle attività amministrative del Registro Imprese sulle aziende ancora iscritte, ma non più realmente operanti da tempo, si ottiene un saldo negativo di oltre 1.300 attività, con uno stock che passa dalle 91.705 imprese di fine 2024 alle 90.392 sedi d’impresa, di cui 80.830 attive, registrate al 31 dicembre 2025. Se a queste si aggiungono le 25.239 unità locali, si ottiene un totale di 115.631 attività operative sul territorio a fine 2025.
Andamento settoriale: avanzano i Servizi, rallentano Manifattura e Commercio
L'analisi per settori economici conferma la progressiva trasformazione del tessuto bolognese:
- Servizi e Immobiliare: Sono i veri motori della crescita. Le attività immobiliari (+128 unità in corso d’anno) e i servizi creditizi/assicurativi (+139) guidano la classifica. Bene anche i servizi alle imprese (+17) e alle persone (+11)
- Dopo il boom degli anni precedenti legati ai bonus edilizi, il settore mostra segnali di contrazione, con un saldo negativo nei dodici mesi di -406 unità
- Il cuore industriale bolognese soffre il rallentamento della domanda internazionale, registrando un calo di 287 attività
- Commercio e Agricoltura: Continuano a registrare le flessioni più marcate (-643 unità per il commercio), risentendo del cambiamento dei modelli di consumo e della riorganizzazione del comparto agricolo (-216 unità).
Le forme giuridiche
Prosegue la crescita delle società di capitale (+806 unità in corso d’anno), a scapito delle società di persone (-376) e delle forme d’impresa meno strutturate (-31). Positivo anche il bilancio delle ditte individuali (+236), dove il tasso di turnover resta elevato, con 3.276 nuove iscritte, a fronte di 3.040 chiusure d’attività.
La fotografia dell’imprenditoria bolognese
Al 31.12.2025 il tessuto imprenditoriale bolognese evidenzia 24.358 imprese artigiane, oltre il 30% delle imprese attive bolognesi, cresciute tra gennaio e dicembre di 181 attività.
6.794 sono le imprese giovanili, con oltre 1.500 nuove attività avviate in corso d’anno, e 19.276 le imprese femminili, pari ad un tasso di imprenditorialità del 21,6%; 13.077 le attività gestite da stranieri, la cui spinta propulsiva si sta però lentamente esaurendo.
L’ultimo trimestre dell’anno
Negli ultimi tre mesi dell’anno sono nate 1.125 imprese, a fronte di 1.300 chiusure, con un saldo negativo di -175 unità.
Tra ottobre e dicembre in calo tutti i macro-settori: -439 attività nei servizi, dove, ad eccezione delle attività creditizie (+38 unità), si osservano solo segni negativi. In flessione i comparti industriali, per un saldo complessivo di -446 attività; 57 attività in meno anche per il settore primario.
Data Notizia:
2026-01-27
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