Organismi di Normalizzazione
La codificazione delle specifiche tecniche - le
caratteristiche dimensionali e costruttive dei prodotti - non
è un’opera recente, né la sua intrapresa si deve all’Unione
europea ed al tentativo di salvaguardare i consumatori dal
rischio connesso all’utilizzo dei prodotti. Diversamente, fu
la necessità di semplificare gli scambi commerciali a portare
la comunità internazionale, sin dai primi decenni del ‘900,
ad accordarsi per l’istituzione di organismi preposti allo
studio ed alla produzione di norme tecniche applicabili in
tutti i paesi (sull’argomento si veda anche “l'armonizzazione
delle legislazioni”).
L’allargamento dei confini commerciali, infatti, per
moltissimi prodotti era ostacolata, quando non preclusa,
dall’impossibilità tecnica di poter utilizzare un prodotto
fuori dai confini nazionali (si pensi, ad esempio, ad un
qualsiasi apparecchio che utilizza una tensione
d’alimentazione diversa da quella erogata dalla rete
elettrica).
Progressivamente però - in particolar modo dalla metà degli
anni ’80 – le norme tecniche, oltre ad assolvere la loro
funzione tradizionale, sono diventate, per il loro elevato
valore in termini di sicurezza, anche uno degli strumenti sui
quali l’Unione europea fonda le direttive pensate per la
salvaguardia della salute e della sicurezza delle persone,
degli animali e delle cose.
Le norme armonizzate comunitarie sono generalmente volontarie
(per non ostacolare i processi di innovazione dei vari
settori produttivi), salvo avere carattere cogente se
specificamente richiamate all’interno di un provvedimento
legislativo. È questo il caso di prodotti, componenti e
impianti che comportano un elevato livello di rischio.
Organismi di normalizzazione Internazionali
Organismi di normalizzazione Nazionaliazione.






Fatti riconoscere