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Registro informatico dei protesti

SI INFORMA CHE DAL 2 MAGGIO 2017 NON SONO PIU' ACCETTATI PAGAMENTI IN CONTANTI

Cos'è

E’ un registro pubblico nel quale sono pubblicati gli Elenchi dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali abilitati.

A tal fine la Camera di Commercio riceve telematicamente il 1° giorno di ogni mese, ed iscrive entro 10 giorni nel Registro Informatico, gli Elenchi dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali nella circoscrizione territoriale di competenza.

Il Registro Informatico prevede l'inserimento dei dati anagrafici completi dei debitori al fine di rendere univocamente identificabile il soggetto protestato.

Il Registro è consultabile, su scala nazionale, presso le Camere di commercio o tramite sistemi telematici (Convenzione Telemaco Pay Light) collegati al sistema informativo delle stesse. Il costo di una visura protesti rilasciata dallo sportello è di euro 2,00. Presso la Camera di Commercio di Bologna il pagamento può essere effettuato tramite bancomat, carta di credito o c/c postale n. 794404 intestato a Camera di Commercio di Bologna - Diritti Tutela del mercato e del consumatore - Causale Visura protesti

Il Registro Informatico dei protesti assicura la completa e tempestiva informazione su tutto il territorio nazionale, accrescendo il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali.

 

Quali titoli protestati sono iscritti nel registro?

Nel Registro sono iscritti i dati relativi ai protesti per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari. Le notizie del Registro sono conservate per cinque anni dalla data di iscrizione, oppure fino alla cancellazione su istanza di parte.

 

Quando può essere richiesta la cancellazione dal registro?

La cancellazione può essere chiesta :

  • per avvenuto pagamento della cambiale o del vaglia cambiario entro 12 mesi dalla data di levata del protesto;
  • per avvenuta riabilitazione con decreto del Tribunale nel caso di cambiali pagate dopo i 12 mesi dalla data di levata del protesto o nel caso di protesti relativi ad assegni purché sia trascorso un anno senza subire altri protesti;
  • per illegittima o erronea levata del protesto su assegni o titoli cambiari.

Dal momento dell'avvenuta cancellazione la legge fa obbligo a chiunque di considerare, a tutti gli effetti, il protesto come mai avvenuto.

 

Come si richiede la cancellazione

Cancellazione per avvenuto pagamento della cambiale entro 12 mesi dalla levata del protesto

Può essere richiesta solo per le cambiali o vaglia cambiari protestati (non per gli assegni) qualora il pagamento del relativo importo facciale sia effettuato entro 12 mesi dalla levata del protesto, unitamente agli interessi maturati ed alle spese.

La domanda, in bollo, va presentata alla Camera di Commercio della provincia nella quale il protesto è stato levato (Modulo) allegando l’originale della cambiale quietanzata, con il relativo atto di protesto. Per quietanza s’intende l’apposizione del timbro "Pagato" dell’Istituto di credito o della firma del creditore con la dicitura “pagato” e la data del pagamento.

In caso di quietanza rilasciata dal creditore, va altresì allegata dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a sua firma  attestante l’avvenuto pagamento in suo favore delle spese e degli interessi maturati (Modello dichiarazione sostitutiva), unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento del creditore medesimo.

Sono dovuti i diritti di segreteria di euro 8 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione, da pagare tramite bancomat, carta di credito o  c/c postale n. 794404 intestato a Camera di commercio di Bologna - Diritti Tutela del mercato e del consumatore - Causale Cancellazione protesti.

In casi eccezionali, qualora prima della pubblicazione del titolo protestato il debitore non sia in grado di reperire il portatore del titolo, in luogo del titolo quietanzato è possibile produrre un certificato di un’azienda di credito attestante l’avvenuto deposito dell’importo del titolo, degli interessi, oneri e spese, vincolato al portatore ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 290/1975. L’azienda di credito può svincolare il deposito unicamente al portatore che produca il titolo.

 

Cancellazione per  illegittima o erronea levata del protesto su assegni o titoli cambiari

Può essere richiesta dal debitore che dimostri di aver subito levata di protesto a proprio nome illegittimamente o erroneamente, nonché dai pubblici ufficiali levatori o dalle aziende di credito che abbiano proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata del protesto.

La domanda, in bollo, va presentata alla Camera di Commercio della provincia nella quale il protesto è stato levato (Modulo) allegando la documentazione probatoria circa la sussistenza dell’illegittimità o dell’errore.

Sono dovuti i diritti di segreteria di euro 8 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione, da pagare tramite bancomat, carta di credito o  c/c postale n. 794404 intestato a Camera di commercio di Bologna - Diritti Tutela del mercato e del consumatore - Causale Cancellazione protesti.

La Camera di commercio ha competenza limitatamente alle ipotesi di erroneità ed illegittimità formale della levata del protesto e non può entrare nel merito di questioni che sono all’origine del protesto (ad es. firma apocrifa, controversie contrattuali, ecc.) il cui accertamento richiede poteri istruttori di competenza dell’autorità giudiziaria, alla quale l’interessato potrà ricorrere anche richiedendo il provvedimento di sospensione preventiva ai sensi dell’art. 700 c.p.c.

 

Cancellazione per  avvenuta riabilitazione

Nel caso di cambiali pagate dopo i 12 mesi dalla data di levata o nel caso di protesti relativi ad assegni, purché sia trascorso un anno senza subire altri protesti, si può richiedere la riabilitazione al competente ufficio presso il Tribunale.

Ottenuto il decreto di riabilitazione dal Tribunale, per ottenere la cancellazione dal Registro Informatico occorre presentare apposita domanda alla Camera di Commercio della provincia in cui il protesto è stato levato (Modulo) allegando la copia conforme del decreto di riabilitazione.

Sono dovuti i diritti di segreteria di euro 8 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione, da pagare tramite bancomat, carta di credito o  c/c postale n. 794404 intestato a Camera di commercio di Bologna - Diritti Tutela del mercato e del consumatore - Causale Cancellazione protesti.

Il soggetto protestato che prima di richiedere la riabilitazione, e la conseguente cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti, voglia annotare l’avvenuto pagamento di cambiali o tratte accettate nel Registro, può presentare istanza di annotazione (Modulo) alla Camera di commercio che ha pubblicato i protesti allegando l’originale della cambiale quietanzata, con il relativo atto di protesto, e i diritti di segreteria come sopra indicati.

 

Quando viene disposta la cancellazione

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto dell’istanza è disposto entro 20 giorni dal ricevimento della stessa e comunicato all’interessato. Contro il provvedimento di rigetto è possibile fare ricorso al Giudice di pace territorialmente competente.

Qualora la domanda di cancellazione pervenga alla Camera di Commercio prima della pubblicazione del titolo cambiario protestato nel Registro Informatico e il provvedimento di accoglimento sia anch’esso emanato prima della pubblicazione, verrà disposta la non iscrizione del nominativo nel Registro.

 

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