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Marchi nazionali ed internazionali

Il marchio d’impresa

Il marchio d’impresa svolge l’essenziale funzione di rendere l’imprenditore riconoscibile agli occhi dei consumatori, consentendogli di instaurare e successivamente consolidare il legame fiduciario con loro, pur non avendo alcun rapporto diretto ed immediato.

In altri termini il marchio costituisce il primo e più immediato strumento per pubblicizzare le capacità professionali e la qualità del lavoro dell’imprenditore, ed è pertanto il più importante veicolo promozionale a sua disposizione. In tal senso appare evidentemente opportuno avvalersi degli strumenti di legge posti a tutela del marchio, primo fra tutti la registrazione presso le Camere di Commercio.

Possono costituire marchi d’impresa i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso o le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi in un impresa da quelli di altre imprese.

Marchi d'impresa collettivi

In una nazione come l’Italia, che deve le sue fortune imprenditoriali soprattutto alle produzioni di qualità, il marchio collettivo si presta ad essere uno strumento di tutela del made in Italy, con un beneficio per tutti gli operatori economici dei settori nei quali esso viene ad essere utilizzato.

Il marchio collettivo, infatti, può essere registrato da tutti quei soggetti che svolgono la funzione di garantire l’origine o la qualità di determinati prodotti o servizi, per poi essere concesso in uso, secondo le norme dei rispettivi disciplinari, ai produttori e/o commercianti che ne facciano richiesta. Questi ultimi, pur rimanendo in concorrenza fra loro, ne ricaveranno comunque collettivamente un beneficio, potendo affiancare al loro marchio d’impresa anche una certificazione di qualità.

Per ottenere la concessione di un attestato di Registrazione del Marchio collettivo di primo deposito o di rinnovazione, il richiedente deve presentare anche copia delle norme statutarie concernenti l’uso del marchio collettivo, i controlli e le relative sanzioni. Le eventuali modifiche a dette norme dovranno essere volta per volta comunicate all’ufficio italiano Brevetti e Marchi.

 Marchi Comunitari

Per registrare un marchio comunitario, è necessario pagare un’unica tassa:

Tassa di base:

  • 900 EUR per il deposito elettronico (e-filing)
  • 1050 EUR in caso di deposito della domanda in formato cartaceo
    Nell’uno o nell’altro caso, se la domanda si riferisce a più di tre classi di prodotti e servizi, è dovuta una tassa di 150 EUR per ogni classe aggiuntiva.

La tassa di base è dovuta entro un mese dalla data di ricevimento della domanda da parte dell’UAMI (o dell’ufficio nazionale).  

Marchi internazionali

 Il titolare di una domanda, o di una registrazione, di marchio può richiedere di estenderne la protezione a livello internazionale nei paesi firmatari dell'Accordo e/o del Protocollo di Madrid. L'Ufficio Internazionale per la protezione della proprietà intellettuale - OMPI - di Ginevra è l'organismo preposto a ricevere le richieste di registrazione con effetto nei paesi designati dal richiedente stesso. La domanda va presentata all'UIBM per il tramite delle Camere di Commercio. Il deposito della domanda di registrazione internazionale equivale al deposito della domanda di registrazione del marchio presso ogni paese designato. Il sistema del marchio internazionale consente di ottenere con una unica registrazione la tutela del marchio in circa 84 Stati nel mondo (Accordo + Protocollo).