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Clausole Vessatorie

Commissione di controllo sulla vessatorietà dei contratti

 

Che cosa e’ e cosa fa

In attuazione dell’art. 2, 4° comma, lett. C) della Legge 29 dicembre 1993 n. 580, dal 2002 è attiva presso la Camera di Commercio di Bologna una Commissione di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti tra professionisti e consumatori, a cui compete la tutela dei rapporti contrattuali e degli interessi economici, basata sull’equilibrio giuridico delle posizioni contrattuali delle parti.

 La Commissione opera secondo un Regolamento che ne disciplina le funzioni, è presieduta dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Bologna, o da un Dirigente dell’Ente delegato, ed è composta da esperti giuristi.

 Essa esamina i contratti standard dei vari settori di attività economica riguardanti la cessione di un bene o la prestazione di un servizio (quali ad esempio: manutenzione ascensori, intermediazione immobiliare, contratti di viaggio, multiproprietà, contratti di somministrazione di gas ed energia elettrica, servizi di telefonia, concessione di prestiti finalizzati, abbonamento a palestre,ecc.) per verificare l'eventuale presenza di clausole vessatorie nelle condizioni generali dei contratti in cui una delle parti è un consumatore e valutare casi di “significativo squilibrio contrattuale”, con particolare riferimento agli articoli 33 e seguenti del Codice del consumo (D.Lgs. 6.9.2005, n. 206).

 Le funzioni di controllo atte a verificare l’insussistenza di eventuali profili di vessatorietà sulle condizioni generali di contratto sono esercitate:

a)       d’ufficio, a seguito degli elementi emersi su segnalazioni o nell’ambito di indagini conoscitive di natura generale condotte dal Segretario della Commissione;

b)       su richiesta del professionista o dell’associazione di professionisti, o dell’associazione di categoria o dei consumatori, che a tal fine comunicano volontariamente le condizioni generali di contratto di cui fanno uso o hanno intenzione di far uso.

 La Commissione, dopo una fase di istruttoria del contratto e di valutazioni delle memorie presentate, emette un parere, che viene inviato ai soggetti interessati.

Se dall’esito dell’istruttoria risultano accertati profili di vessatorietà, si invita il professionista ad adeguare i contratti alle indicazioni contenute nel parere, altrimenti viene adottato un provvedimento di diffida dall’uso delle condizioni contrattuali vessatorie, assegnando un termine non inferiore a 30 giorni per la cessazione dell’uso eventualmente già in atto e la presentazione di nuovi moduli.

 In caso di inottemperanza, la Commissione può proporre alla Giunta, in qualsiasi fase del procedimento, di richiedere al Giudice l’azione inibitoria cautelare ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, tendente a bloccare l'utilizzo di contratti contenenti le clausole inique.

 A chi si rivolge

Alle imprese e alle associazioni di professionisti che intendono garantire la chiarezza e la correttezza degli strumenti contrattuali utilizzati nei rapporti con i consumatori.

Ai consumatori che hanno sottoscritto un contratto o alle associazioni di consumatori che hanno ricevuto segnalazioni da parte di consumatori, al fine di richiedere l’esame di condizioni generali di modelli contrattuali che si presume contengano profili di vessatorietà.

 Cosa occorre fare 

Per avviare un procedimento d’ufficio, i consumatori o le associazioni di consumatori possono inoltrare apposita istanza in carta semplice (indicando gli elementi necessari all’identificazione del professionista e ogni altro elemento di cui sono venuti a conoscenza) allegando copia delle condizioni generali di contratto di cui si chiede l’esame e una motivata esposizione dei profili che si ritengono vessatori.

Per avviare un procedimento volontario, il professionista o l’associazione di professionisti deve inoltrare richiesta in carta semplice (è possibile utilizzare l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio) con una descrizione sintetica della natura del bene o del servizio oggetto del contratto, allegando copia del/dei contratto/i da esaminare, nonché l’attestato del versamento della tariffa stabilita per le comunicazioni volontarie.

Le domande vanno inviate al seguente indirizzo:

Camera di Commercio di Bologna 
Area Tutela del Mercato e del consumatore - Uff. Regolamentazione del Mercato - Clausole vessatorie
Piazza Costituzione, 8 
40128 Bologna

Tariffa

Per le istanze di comunicazione volontaria occorre versare l’importo di € 260,00 + IVA per ciascun modello contrattuale sottoposto all’esame della Commissione.  

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