Il servizio di conciliazione - Domande frequenti
- Cos’è la Mediazione?
- Che differenza c’è tra conciliazione e mediazione?
- Che differenza c’è tra mediazione ed arbitrato?
- Quanti tipi di mediazioni esistono?
- Quali sono le materie in cui è obbligatoria la mediazione?
- Chi è il Mediatore?
- Quali sono le funzioni del Mediatore?
- Quali sono gli obblighi del Mediatore?
- Chi può accedere alla mediazione?
- Come si attiva una mediazione?
- Quale disciplina si applica al procedimento di mediazione?
- Entro quanto tempo deve essere fissato il primo incontro di mediazione?
- Qual è la durata massima del procedimento di mediazione?
- Come si svolge il procedimento di mediazione?
- E’ possibile avviare una mediazione durante il processo?
- La mediazione può essere disposta in sede di giudizio d’appello?
- Se viene attivato un procedimento di mediazione obbligatorio, ma la parte chiamata non si presenta all’incontro?
- Che efficacia ha il verbale di conciliazione?
- Sono previste agevolazioni fiscali per la mediazione?
- Come si diventa mediatori presso la Camera di Commercio di Bologna?
- La Camera di Commercio I.A.A. di Bologna organizza corsi base di formazione per mediatori? Con che frequenza?
La mediazione è l’attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.
2. Che differenza c’è tra conciliazione e mediazione?
La mediazione è il procedimento che ha inizio con l’istanza; la conciliazione è la composizione della controversia (accordo raggiunto) a seguito dello svolgimento della mediazione.
3. Che differenza c’è tra mediazione ed arbitrato?
L’arbitrato è una forma di processo gestito da soggetti terzi
scelti dalle parti per definire e decidere la controversia
tra loro insorta, derogando alla giurisdizione ordinaria. Il
procedimento termina con una decisione degli arbitri che avrà
carattere vincolante tra le parti.
La mediazione è l’attività svolta da un terzo imparziale e
finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di
un accordo amichevole per la composizione di una
controversia. L’accordo raggiunto con la collaborazione del
mediatore è vincolante tra le parti, è omologato, su istanza
di parte, dal giudice e costituisce titolo esecutivo.
4. Quanti tipi di mediazioni esistono?
La mediazione può essere:
a) facoltativa, cioè scelta dalle parti;
b) demandata; quando il giudice, cui le parti si siano
già rivolte, invita le stesse a tentare la mediazione;
c) obbligatoria, quando per poter procedere davanti al
giudice, le parti devono aver tentato senza successo la
mediazione.
5. Quali sono le materie in cui è obbligatoria la mediazione?
Dal 21 marzo 2011 la mediazione è obbligatoria nei casi di
controversie in materia di:
a) diritti reali (distanze nelle costruzioni, usufrutto,
servitù di passaggio, ecc.)
b) divisione;
c) successioni ereditarie;
d) patti di famiglia;
e) locazione;
f) comodato;
g) affitto di aziende;
h) risarcimento danni da responsabilità medica e da
diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di
pubblicità;
i) contratti assicurativi, bancari e finanziari.
L’obbligatorietà per le controversie in materia di condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti è stata differita al 20 marzo 2012.
In ogni caso la normativa precisa che lo svolgimento della mediazione non preclude la concessione dei provvedimenti urgenti e cautelari, né la trascrizione della domanda giudiziale.
Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà che, in modo imparziale e senza potere decisionale, assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione della controversia.
7. Quali sono le funzioni del Mediatore?
Il mediatore partecipa all’incontro con l’unico scopo di
aiutare le parti a trovare un accordo. Non deve né può
decidere e non deve dare nessun parere tecnico sulla vicenda
di cui si discute.
Il mediatore:
- aiuta le parti a spiegare meglio i loro problemi e le rispettive pretese;
- fa dialogare le parti fra loro;
- aiuta le parti, con specifici incontri separati, ad individuare i propri interessi;
- incoraggia le parti a sviluppare nuovi punti di vista e nuove alternative su cui articolare, ove possibile, un accordo;
- avvicina le posizioni e gli interessi delle parti, con l’obiettivo di migliorare le relazioni reciproche, affinché possano collaborare a raggiungere un accordo.
8. Quali sono gli obblighi del Mediatore?
Il mediatore è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto
alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite dalle
parti durante il procedimento di mediazione, anche nel corso
delle sessioni separate e salvo consenso della parte
dichiarante o dalla quale provengono le informazioni.
Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto
delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel
procedimento di mediazione, né davanti all’autorità
giudiziaria né davanti ad altra autorità.
Il mediatore, prima di accettare l’incarico, deve
sottoscrivere una dichiarazione di imparzialità con cui
dichiara:
a) di non avere alcuna relazione con le parti e/o i loro
difensori che possa incidere sulla propria indipendenza o
imparzialità;
b) di non avere alcun interesse personale e/o economico,
diretto od indiretto, relativo all’oggetto della
controversia;
c) di non aver alcun pregiudizio e riserva nei confronti
della materia del contendere
Il mediatore esegue personalmente la sua prestazione.
9. Chi può accedere alla mediazione?
Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili.
10. Come si attiva una mediazione?
Per avviare un tentativo di mediazione è necessario
depositare istanza, presso la Segreteria dell’Organismo di
mediazione, utilizzando gli appositi moduli disponibili sul
sito internet.
Nella domanda devono essere indicati:
- il nome dell’Organismo di mediazione;
- le generalità ed i recapiti delle parti e, se nominati, degli eventuali difensori tecnici e/o consulenti;
- l’oggetto della controversia;
- le ragioni della pretesa;
- il valore della controversia, sulla base dei criteri indicati nel c.p.c.
Le parti possono depositare domande congiunte o
contestuali.
La domanda può essere depositata anche nei confronti di più
parti.
La domanda di mediazione può essere depositata:
- via fax al n.ro 051/60.93.874;
- personalmente presso la sede di “Palazzo degli Affari” – P.zza Costituzione n. 8 – orari ufficio dal lun. al ven. 8,45 – 12,15 lun. e gio. anche dalle 15,00 alle 16,30;
- via posta a: Ufficio Conciliazione ed Arbitrato – Camera
di Commercio I.A.A. di Bologna –
p.zza Costituzione n. 8 40128 Bologna
L’Organismo di mediazione designa il mediatore e fissa la
data del primo incontro entro 15 giorni dal deposito della
domanda.
La Segreteria invia alle parti chiamate in mediazione la
domanda e comunica la data del primo incontro con mezzo
idoneo a dimostrarne l’avvenuta ricezione.
La Segreteria comunica alla parte che ha attivato la
procedura la data dell’incontro.
11. Quale disciplina si applica al procedimento di mediazione?
Al procedimento di mediazione si applica il regolamento
dell’Organismo di mediazione scelto dalle parti.
Il regolamento deve in ogni caso garantire la riservatezza
del procedimento, nonché modalità di nomina del mediatore che
ne assicurano l’imparzialità e l’idoneità al corretto e
sollecito espletamento dell’incarico.
12. Entro quanto tempo deve essere fissato il primo incontro di mediazione?
Il Responsabile dell’Organismo di Mediazione fissa il primo incontro entro 15 giorni dalla data del deposito della domanda.
13. Qual è la durata massima del procedimento di mediazione?
Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattro mesi, salvo diversa concorde volontà delle parti., decorrente dalla data di deposito della domanda di mediazione e non è soggetta alla sospensione feriale.
14. Come si svolge il procedimento di mediazione?
All’atto della presentazione della domanda di mediazione, il
Responsabile dell’Organismo di mediazione fissa il
primo incontro tra le parti non oltre quindici giorni dal
deposito della domanda. La domanda e la data del primo
incontro sono comunicate all’altra parte con ogni mezzo
idoneo ad assicurarne la ricezione.
Il procedimento si svolge senza formalità presso la sede
dell’Organismo di Mediazione .
Le parti partecipano personalmente all’incontro. In casi
particolari, tramite apposita delega scritta, possono farsi
sostituire dal un proprio rappresentante informato dei fatti
e munito dei necessari poteri.
Le parti possono farsi assistere da un difensore e/o
consulente di fiducia.
Il mediatore si adopera affinché le parti raggiungano un
accordo amichevole di definizione della controversia,
sentendo le parti sia congiuntamente che separatamente.
Il mediatore, d’intesa con le parti, può fissare eventuali
incontri successivi al primo.
15. E’ possibile avviare una mediazione durante il processo?
Nel corso del processo le parti, anche su invito del giudice, possono sempre esperire la mediazione.
16. La mediazione può essere disposta in sede di giudizio d’appello?
Il giudice, anche in sede di giudizio d’appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, può invitare le stesse a procedere alla mediazione.
17. Se viene attivato un procedimento di mediazione obbligatorio, ma la parte chiamata non si presenta all’incontro?
Quando il tentativo di mediazione costituisce condizione di procedibilità ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 28/2010, il mediatore forma verbale di mancata conciliazione dando atto della mancata partecipazione della parte. Dalla mancata partecipazione al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio, ai sensi dell’art. 116, comma 2 c.p.c.
18. Che efficacia ha il verbale di conciliazione?
Il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo per
l’espropriazione forzata, l’esecuzione in forma specifica e
per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale.
Il verbale d’accordo, il cui contenuto non è contrario
all’ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su
istanza di parte e previo accertamento anche della regolarità
formale, con decreto del presidente del tribunale nel cui
circondario ha sede l’organismo di mediazione.
Nelle controversie transfrontaliere di cui alla direttiva
2008/52/CE del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal
presidente del tribunale nel cui circondario l’accordo deve
avere esecuzione.
19. Sono previste agevolazioni fiscali per la mediazione?
Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al
procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo
e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e
natura.
Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro sino
alla concorrenza del valore di Euro 50.000,00, altrimenti
l’imposta è dovuta per la parte eccedente.
Alle parti che corrispondono l’indennità di mediazione presso
gli organismi è riconosciuto, in caso di successo della
mediazione, un credito di imposta fino alla concorrenza di €
500,00 che in caso di insuccesso della mediazione, è ridotto
della metà.
20. Come si diventa mediatori presso la Camera di Commercio di Bologna?
L’iscrizione all’elenco dei Conciliatori presso la Camera di
Commercio di Bologna, così come previsto dagli standard
uniformi per la formazione dei Conciliatori delle Camere di
Commercio e dei criteri per la composizione delle liste,
elaborati da Unioncamere nazionale, deve essere commisurata
al numero delle procedure e degli incontri effettivamente
svolti presso la struttura negli ultimi due anni. Ciò al fine
di non accreditare presso gli Enti camerali un numero
sproporzionato di Conciliatori rispetto all’attività
effettivamente svolta dal Servizio. Il solo possesso dei
requisiti previsti dal D.M. n. 180/2010, entrato in vigore il
5/11/2010, non dà infatti automaticamente diritto ad ottenere
l’iscrizione all’elenco dei Conciliatori camerali.
Qualora la Camera di Commercio I.A.A. di Bologna, ai sensi
dei predetti standard uniformi, ravvisasse la necessità di
incrementare ulteriormente il numero dei propri Conciliatori,
provvederà a darne opportune comunicazioni ed informazioni.
21. La Camera di Commercio I.A.A. di Bologna organizza corsi base di formazione per mediatori? Con che frequenza?
La Camera di Commercio I.A.A. di Bologna non è Ente di
formazione accreditato presso il Ministero di
Giustizia.
Ad un ente non accreditato non è consentito organizzare corsi
per mediatori ai sensi del DM n. 180/2010.






Fatti riconoscere