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Vini e Vigneti

Si informa che il 20 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.M. 11/11/2011, concernente la disciplina degli esami analitici per i vini DOP e IGP, degli esami organolettici e dell’attività delle commissioni di degustazione per i vini DOP e del relativo finanziamento. In base al suddetto decreto a partire dall’01/01/2012, tutte le procedure relative alla certificazione delle partite di vino (richiesta di campionatura, prelievo, conservazione dei campioni, esame chimico-fisico con scelta relativa al laboratorio, esame organolettico con commissioni di degustazione, segreteria commissione degustazione) sono a carico dell’organismo di controllo preposto, individuato attualmente in Valoritalia s.r.l. per tutte le denominazioni di origine della provincia di Bologna.
Pertanto, tutte le richieste pervenute a questa Camera di Commercio a partire dal 19 dicembre e che non potranno essere evase entro il 31/12, saranno trasmesse alla struttura di controllo competente.
La Regione Emilia-Romagna al fine di prevenire interruzioni di attività si sta attivando per confermare transitoriamente, con propria deliberazione, le attuali Commissioni di degustazione per poi procedere con i necessari tempi tecnici alla nomina delle nuove Commissioni.

ADEMPIMENTI RELATIVI AGLI ESAMI CHIMICO-FISICI ED ORGANOLETTICI DEI VINI D.O.C. (art. 13 legge 10/02/92, n. 164 - D.M. 08/11/2005 e D.M. 22/12/2005).

I detentori di prodotti vinicoli, per poter usufruire della Denominazione di Origine Controllata dei vini, devono fare richiesta alla competente Camera di Commercio per gli accertamenti chimico-fisici ed organolettici.
Gli esami analitici e organolettici devono essere effettuati per tutte le partite di vino atte a divenire V.Q.P.R.D. nella fase di produzione e prima di procedere alla loro classificazione come V.Q.P.R.D. (art. 8, comma 3, Reg. UE n. 1607/00 del 24/07/00).

Ne consegue che il superamento dell’esame chimico-fisico ed organolettico è il presupposto indispensabile ed obbligatorio per qualificare con la Denominazione di Origine Controllata o con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita le relative partite di vino.

Nell’ambito di tale procedura, a seguito dell’entrata in vigore del D.M. 08/11/2005 “Scelta del laboratorio cui sottoporre le partite di vini agli esami chimico-fisici ed organolettici, previsti dal d.m. 25/07/2003” (G.U. n. 277 del 28/11/2005) e successiva modifica con d.m. 22/12/2005, questa Camera di Commercio ha predisposto un nuovo modulo, per la richiesta dei prelievi dei campioni di vino D.O.C./D.O.C.G. al fine degli esami in parola.

A seguito della sospensione – pronunciata dal T.A.R. Lazio - dell’applicazione del D.M. 08/11/2005 “Scelta del laboratorio cui sottoporre le partite di vini agli esami chimico-fisici ed organolettici, previsti dal d.m. 25/07/2003” (G.U. n. 277 del 28/11/2005) e successiva modifica con d.m. 22/12/2005, questa Camera di Commercio a partire dal 02/05/2006 si avvarrà, come precedentemente all’entrata in vigore del d.m. in argomento, dei laboratori di analisi presso i Consorzi di Tutela: Consorzio Colli Bolognesi e Ente Tutela Vini di Romagna, i quali per le loro funzioni di controllo, vigilanza e tutela possono garantire, così come richiesto nelle ordinanze sopra richiamate, il rispetto della trasparenza e tutela di tutti i soggetti della filiera.

La richiesta dei prelievi potrà essere inoltrata a mezzo FAX al n. 051/6093.299.

Al fine di rendere più rapido ed efficiente il servizio di certificazione, si invitano le aziende interessate a compilare in ogni sua parte il modulo di richiesta di prelievo del campione di vino, in particolare per la parte che riguarda la scelta del laboratorio, da effettuare esclusivamente tra i due suddetti.

Nel rammentare che il costo dell’analisi chimico-fisica è a carico delle imprese interessate (il d.m. 08/11/2005, all’art. 1 sancisce che la scelta del laboratorio è in capo al produttore), la Camera di Commercio di Bologna NON riscuoterà più anticipatamente alcuna somma per le analisi richieste, in quanto la transazione commerciale riguarderà esclusivamente l’azienda interessata ed il laboratorio prescelto, il quale applicherà le proprie tariffe aziendali, sia per le analisi che per il trasporto del campione dall’Ente camerale al laboratorio stesso.

Permane la necessità di versare al prelevatore, durante l’effettuazione del prelievo del campione di vino, in contanti od in assegno bancario intestato alla CCIAA di Bologna, i contributi per il funzionamento delle Commissioni di degustazione dei vini D.O.C./D.O.C.G., pari a € 20,00 per ogni campione prelevato e di € 0,15 per ogni ettolitro di vino sottoposto ad esame organolettico.

Si ricorda infine la necessità dell’utilizzo della dichiarazione sostitutiva di atto notorio da compilare e trasmettere unitamente alla richiesta di prelievo e ai i relativi documenti ufficiali di accompagnamento (“DOCO”), a fronte di acquisti di partite di vino.

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