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Agenti di affari in mediazione - Domande frequenti

Quali sono i requisiti che permettono lo svolgimento dell'attività di agente di affari in mediazione?

Aver conseguito un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado, aver frequentato un apposito corso professionale ed aver superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto.


E’ possibile accedere direttamente all’esame senza frequentare il corso, potendo contare su un’esperienza lavorativa nel settore?

Non è possibile. La legge 57/2001, che ha modificato la legge 39/1989, prevede la possibilità di accedere all'attività di mediazione avendo effettuato un periodo di pratica di almeno 12 mesi continuativi con l’obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale. Tuttavia questa modalità non è ancora possibile, poiché si è in attesa del Decreto ministeriale che regolamenterà le modalità e le caratteristiche del titolo di formazione e della tenuta del registro dei praticanti.

 

E’ possibile accedere all'attività di mediazione senza essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Non è possibile tranne per coloro che, al momento dell’entrata in vigore della legge 57/2001 (4 aprile 2001), avevano già iniziato un corso di formazione finalizzato all’abilitazione all'esercizio dell'attività di mediazione. Questi soggetti possono ottenere l’iscrizione dimostrando di aver assolto l’obbligo scolastico con conseguimento del relativo titolo.


Nel caso si debbano verificare i requisiti di una società con più legali rappresentanti, chi deve essere in possesso di tali requisiti?

Tutti i legali rappresentanti.


Qual è la  condizione necessaria perchè una società possa ottenere l'abilitazione all'esercizio dell'attività di mediazione?

L’oggetto sociale deve prevedere esplicitamente l’attività di mediazione.


Un soggetto che ricopre la carica di legale rappresentante in una societa’ che esercita una qualsiasi attività imprenditoriale (diversa da quella di mediazione) può esercitare l’attività di mediazione?

No. La legge 57/2001, che ha modificato la legge 39/1989, prevede che l’attività di mediazione sia incompatibile con “l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate”.


Si può abilitare all'esercizio dell'attività di mediazione una società attraverso una persona che non sia legale rappresentante della società stessa, ad esempio un procuratore?

No.  Per l’abilitazione di una società all'attività di mediazione è necessario che i requisiti siano posseduti da tutti i legali rappresentanti. Ognuno di loro dovrà essere iscritto individualmente nel soppresso Ruolo oppure aver presentato apposita D.I.A. o S.C.I.A. individuale. E’ possibile nominare un procuratore (= preposto) in possesso dei requisiti ma è necessario che, oltre allo stesso, siano in possesso dei medesimi requisiti tutti i legali rappresentanti della società.


Se un soggetto intende esercitare l’attività di mediazione esclusivamente per conto di una società (quale legale rappresentante) può presentare la S.C.I.A. solo per la società senza presentare la propria a titolo individuale?

No. Egli è obbligato in tal caso a presentare anche la S.C.I.A. individuale.


Se una società si avvale di dipendenti e/o collaboratori che esercitano l’attività di mediazione, cosa deve fare nei confronti della Camera di Commercio?

Premesso che questi soggetti (dipendenti e/o collaboratori) devono essere in possesso dei requisiti (iscrizione nel soppresso Ruolo o D.I.A. o S.C.I.A.), la società è tenuta a comunicare allla Camera di Commercio  i nominativi di tutti coloro che concludono affari per suo conto, presentando l'apposito modello.


Se una persona svolge attività in qualità di dipendente puo’ esercitare anche l’attività di mediazione?

No, a meno che non sia dipendente di un’impresa di mediazione. La legge 57/2001 prevede che l’attività di mediazione sia incompatibile con “l’attività svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione”. Tuttavia, possono intraprendere l'attività di mediazione coloro che siano dipendenti di ente pubblico in regime di part-time non superiore al 50%.


Un soggetto che deve recarsi dal notaio per costituire una società può presentare la S.C.I.A. per conto della società stessa, al fine di accelerare i tempi per l'avvio dell'attività?

No. Una società, per poter presentare la Segnalazione certificata di inizio attività deve essere già costituita e gli atti devono essere già depositati presso il Registro delle Imprese. I requisiti saranno verificati quando risulterà caricata la relativa visura del Registro delle Imprese. 


Dopo aver stipulato la polizza assicurativa obbligatoria devo depositarne una copia presso la Camera di Commercio?

No, è sufficiente presentare - contestualmente alla denuncia di inizio attività presso il Registro delle Imprese - una dichiarazione del titolare o legale rappresentante, contenente gli estremi della polizza stipulata.


Esistono sanzioni per chi esercita l’attività di mediazione senza essere in possesso dei requisiti o senza che gli stessi siano stati debitamente verificati?

L’esercizio abusivo dell’attività di mediazione comporta una sanzione da Euro 7.500,00 ad Euro 15.000,00 oltre all’obbligo di restituire alle parti contraenti le provvigioni percepite (art. 8 Legge 39/1989 modificato dalla legge Finanziaria 2007 – Legge 296/2006).


Esistono altre sanzioni legate ad irregolarità nell’esercizio dell’attività di mediazione?

Il mediatore che utilizza moduli o formulari senza averli depositati presso la Camera di Commercio è punito con la sanzione di Euro 1549,00.
Il mediatore che utilizza moduli o formulari diversi da quelli depositati è punito con la sanzione di Euro 516,00.


Un mediatore che non utilizza moduli o formulari prestampati ma compone di volta in volta i contratti utilizzando files testuali presenti sul proprio pc, deve ottemperare all’obbligo di deposito dei formulari previsto dall’art. 5 comma 4 della legge n. 39/1989?

Sì. Anche il mediatore che non utilizza moduli o formulari prestampati è tenuto ad effettuare il deposito. Egli dovrà provvedere a stampare i files testuali che completa di volta in volta con i dati relativi al singolo contratto.

Ultimo aggiornamento: 20/01/2011

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