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Bilancio 2012 della Camera di commercio di Bologna

La Camera di commercio vara il budget di bilancio 2012 e destina 12 milioni di euro alle imprese bolognesi, e’ il piano di incentivi più alto mai proposto.

Bilancio 2012 della Camera di commercio di Bologna

Bilancio 2012

Il Consiglio della Camera di commercio di Bologna ha approvato  il budget di bilancio 2012.
 
Contiene un piano di incentivi e contributi di 12 milioni di euro a sostegno delle imprese bolognesi, la cifra più alta mai messa a disposizione. 

<In presenza di tagli dolorosi e diffusi la Camera di commercio di Bologna, anziché prevedere riduzioni, decide incrementi per la crescita e lo sviluppo> ha commentato il presidente Bruno Filetti <si tratta del bilancio più importante che la Camera di commercio abbia mai proposto>.

Per stimolare crescita, sviluppo e risanamento, e favorirne la percorribilità, le risorse sono destinate a tutto l’arco economico: credito, giovani, internazionalizzazione, sicurezza, turismo, innovazione e conoscenza, formazione, capitale umano.

Priorità fondamentale è riservata al credito: 4 milioni di euro a supporto del credito delle piccole e medie imprese bolognesi:  <sosteniamo la rete dei consorzi fidi – ha spiegato il presidente Filetti – abbattendo l’onere che le aziende dovranno accollarsi. Gli interventi tengono conto delle condizioni del credito che spesso penalizzano le attività all’inizio del percorso, quelle avviate da giovani e le più innovative. Miriamo ad un mercato finanziario che sia uno strumento e non il padrone>.

Aumentano gli interventi e gli incentivi per gli investimenti e l’internazionalizzazione <stiamo potenziando i desk camerali in Cina, Brasile, Russia e India – illustra il numero uno della Mercanzia – ancora maggiore sviluppo, collegamenti ed integrazioni con il desk della Camera di New York>.

Forte attenzione è rivolta al turismo <un settore nel quale Bologna ha potenzialità di incremento esponenziale a vantaggio di tutti. Nella situazione attuale lasciare a margine tale patrimonio di sviluppo sarebbe una follia. Il turismo muove lavoro, consumi, commercio, investimenti>.

La Camera di commercio non riceve contributi dallo Stato, ma deve versare all’erario le somme dei tagli impostigli <sono risorse sottratte alle nostre imprese – ha spiegato Filetti – ciò nonostante riusciamo ad aumentare strumenti e contributi finanziari grazie al costante lavoro interno per conseguire risparmi e per l’accresciuto utilizzo di nuove tecnologie. Continuiamo – ha proseguito – a migliorare l’efficienza, semplificare le procedure, ridurre i tempi di erogazione dei contributi, tranciare i tempi della giustizia con le conciliazioni e gli arbitrati, investire sugli incentivi per promuovere innovazione>.

Il Bilancio 2012 della Camera di commercio non prevede importi per incarichi di consulenza, né per relazioni pubbliche.

<Non sono promesse – ha concluso il presidente Filetti – ma, come sempre, fondi già disponibili affinché le motivate preoccupazioni si traducano non in paura ma in stimoli per affrontare con coraggio un futuro complicato e difficile, realisticamente non prevedibile>.

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