Contributi per rimborso interessi sostenuti per cessione pro soluto di crediti vantati verso Province e Comuni 2011
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Con deliberazione n. 74 del 19 aprile 2011 la Giunta della Camera di Commercio di Bologna ha approvato l’accordo riferito al territorio provinciale bolognese per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese della provincia di Bologna nei confronti di Comuni e Province, il cui pagamento risulta assoggettato ai vincoli del Patto di stabilità.
- Il protocollo d'intesa
- Enti territoriali e intermediari finanziari aderenti (aggiornato al 5 agosto 2011)
- Chi può beneficiare dei contributi
- In cosa consiste il contributo Camerale
- Cosa deve fare il comune/provincia ai fini dell'assegnazione del contributo all'impresa creditrice
- Cosa deve fare l'impresa per avere il contributo
- Linee guida e modulistica
- Istruzioni per l'invio telematico
Il protocollo d'intesa
L’accordo è stato previsto in attuazione del “Protocollo d’Intesa per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e Province della Regione Emilia-Romagna attraverso la cessione pro soluto dei crediti a favore di banche od intermediari finanziari”, promosso da ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Ce.S.F.E.L., sottoscritto il 19/05/2010 e poi prorogato per l’anno 2011 in base alle linee guida 2011 sottoscritte il 10 febbraio 2011.
Il Protocollo d’Intesa fissa anche il tasso massimo di interesse applicabile dalle banche/factor aderenti per la cessione pro soluto dei crediti, pari al tasso Euribor vigente + spread dell’1,5%.
Chi può beneficiare dei contributi
Le imprese e i soggetti giuridici assimilati, in particolare enti pubblici economici, con sede legale nella provincia di Bologna, regolarmente iscritti al registro delle imprese della CCIAA di Bologna, in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Bologna che vantano crediti nei confronti di Comuni e Province aderenti a protocollo di intesa, il cui pagamento risulta assoggettato ai vincoli del Patto di stabilità.
In cosa consiste il contributo Camerale
La Camera di commercio di Bologna riconosce il rimborso a fondo perduto del 100% degli interessi sostenuti dall’impresa per la cessione pro soluto dei crediti alle banche/factor aderenti al protocollo d'intesa, fino ad esaurimento del fondo stanziato dalla CCIAA per l’anno 2011 pari a € 200.000,00.
Per l’ammissione a contributo l’importo unitario del credito ceduto non può essere inferiore a € 30.000,00
Cosa deve fare il comune/provincia ai fini dell'assegnazione del contributo all'impresa creditrice
- Istruire l'istanza di certificazione di esigibilità del credito da parte dell'impresa creditrice
- Richiedere via e-mail all'ufficio promozione della Camera di Commercio la verifica della regolarità del pagamento del diritto annuale e la disponibilità del fondo.
- Verificata l'esigibilità del credito e la regolarità del pagamento del diritto annuale, rilasciare all'impresa il certificato di esigibilità del credito.
- Inviare copia del certificato di esigibilità del credito all'ufficio promozione della Camera di Commercio e prenotare via e-mail il fondo per la cifra presunta degli interessi che l’impresa in questione si appresta a sostenere, per una durata massima di 60 giorni dalla data del messaggio e-mail..
Cosa deve fare l'impresa per avere il contributo
- L'impresa deve richiedere la certificazione dell’esigibilità del credito al Comune/Provincia debitore.
- Presentare il certificato di esigibilità alla Banca/Factor alla quale cede il credito.
- Cedere il credito alla Banca/Factor mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. L’autentica può essere effettuata anche dal Segretario Comunale o Provinciale, per ridurre tempi ed oneri.
- Inviare per via telematica l'istanza di contributo come di seguito specificato.
Linee guida e modulistica
- Linee guida per l'accesso al contributo camerale
- Modulo di dichiarazione sostitutiva da allegare alla domanda telematica (formato.pdf) (formato.doc)
- Le fasi operative per arrivare all'assegnazione del contributo
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Enti territoriali e intermediari finanziari aderenti
(aggiornato al 5 agosto 2011)
Istruzioni per l'invio telematico
Le domande di contributo dovranno essere inviate entro il 18 novembre 2011, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento del fondo disponibile, a condizione che l'Ente Territoriale e la Banca/Factor abbia sottocritto l'accordo, in modalità telematica con firma digitale attraverso lo specifico sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere (http://webtelemaco.infocamere.it/) – Servizi e-gov (collegato alla banca dati CERC utilizzata dall’ufficio competente per l’istruttoria della pratica).
Prerequisiti:
- Il legale rappresentante dell'impresa deve essere dotato di firma digitale (smart card, business key, carta nazionale dei servizi, ecc.. e relativo software)
- L'impresa deve indicare una casella di Posta Elettronica Certificata - PEC quale domicilio elettronico per la pratica di contributo cui verranno trasmesse con valore di legge tutte le comunicazioni successive all'invio telematico della domanda; si consiglia quindi di indicare una casella PEC presidiata direttamente dall'impresa.
- L'impresa deve avere aderito alla convenzione Telemaco Pay o, in alternativa, il legale rappresentante può incaricare uno dei seguenti soggetti: Associazione / Agenzia / Studio / altro soggetto privato, indicandolo nel modulo predisposto dalla Camera di Commercio. L’incarico riguarda esclusivamente l'invio della pratica. Nelle fasi successive l'interlocutore sarà necessariamente l'impresa.
- Come aderire al servizio Telemaco Pay e gestire il conto prepagato
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Attenzione: si avvisa che per completare l'attivazione della Convenzione TelemacoPay Infocamere S.c.p.a impiega almeno 48 ore lavorative. Per non incorrere in ivii tardivi si consiglia di tenere conto di questo tempo operativo
- Come preparare e inviare la domanda di contributo
- Attenzione: il sistema Telemaco respinge le pratiche con allegati di dimensioni complessive superiori a 20 MB. Si consiglia di scansionare i documenti in gradazioni di grigio o bianco e nero e di adottare una risolzione non superiore ai 200 dpi






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